
La tecnologia avanza a un ritmo incessante, compiendo passi da gigante e ride finendo continuamente
il concetto di progresso. Parallelamente cresce la sensazione di seguire il flusso, quasi fosse l’unica
via possibile.
La quotidianità, sempre più frenetica e caratterizzata da luce e ombra, porta spesso a cercare rifugio in una
dimensione digitale: uno spazio alternativo in cui attenuare le ansie, distrarsi, trovare risposte immediate a
domande complesse. Eppure questa connessione permanente costruisce barriere invisibili ma impenetrabili,
come il vetro di un bicchiere.
Gli sguardi tra estranei si fanno rari, sostituiti dalla luce di uno schermo; i sorrisi accennati lasciano spazio
a risate rivolte a un meme; le conversazioni spontanee diventano messaggi vocali inviati su WhatsApp.
Così vici ni. Così lontani.



